A metà del 2025, la rivoluzione globale delle valute digitali delle banche centrali (cbdc) presenta un panorama di risultati contrastanti. mentre quasi tutte le principali economie stanno esplorando le cbdc — con la partecipazione salita da 35 paesi nel 2020 a 134 che rappresentano il 98% del pil mondiale — l’adozione e le traiettorie di sviluppo stanno divergendo in modo significativo, sollevando preoccupazioni riguardo a un sistema finanziario globale sempre più frammentato.
Punti chiave
I progetti di cbdc retail stanno affrontando difficoltà di adozione a causa della ridondanza con le app di pagamento già esistenti e di design troppo prudente, mentre le cbdc wholesale avanzano rapidamente con molti meno ostacoli politici.
La mancanza di standard condivisi tra i 134 paesi che stanno esplorando le cbdc rischia di creare “isole digitali”, ostacolando le transazioni transfrontaliere e generando incertezza per le istituzioni finanziarie.
Un sistema globale di cbdc realmente efficace richiede livelli programmabili, conformi e interoperabili che colleghino i registri nazionali, richiedendo collaborazione tra banche centrali, banche commerciali e fornitori tecnologici.
cbdc retail vs. wholesale: due traiettorie divergenti
Le cbdc retail, pensate per l’uso pubblico come forma digitale del contante, hanno in gran parte faticato a ottenere trazione. esempi come l’enaira nigeriana e il sand dollar delle bahamas mostrano una circolazione limitata rispetto alla valuta nazionale o alla base utenti. questa adozione debole è dovuta alla ridondanza con le soluzioni private di pagamento digitale già esistenti e alle limitazioni progettuali imposte dalle banche centrali per evitare di disintermediare gli istituti commerciali o innescare corse agli sportelli digitali. il risultato è una sorta di “trappola dell’innovazione” dove funzionalità limitate frenano la diffusione.
Al contrario, le cbdc wholesale, progettate per i regolamenti interbancari e i trasferimenti su larga scala, stanno accelerando. questi progetti, spesso basati su tecnologie a registri distribuiti, affrontano molti meno ostacoli politici poiché non coinvolgono direttamente il pubblico. molte banche centrali stanno ora dando priorità alle cbdc wholesale e ai progetti transfrontalieri rispetto ai rollout retail domestici, per via dei guadagni di efficienza immediati offerti al settore bancario.
Implicazioni per la finanza globale e il settore bancario
I progressi disomogenei delle cbdc sollevano sfide significative per le banche e il sistema finanziario globale. una preoccupazione primaria è la possibile frammentazione dei pagamenti cross-border. senza standard comuni e quadri di interoperabilità, il mondo rischia di sviluppare una costellazione di reti digitali isolate, creando attrito e incertezza nelle transazioni internazionali. ciò potrebbe portare a “isole digitali” dove il valore si muove facilmente all’interno dei confini nazionali ma fatica a attraversarli.
Le banche rischiano la disintermediazione dei depositi da parte delle cbdc retail e un aumento della complessità e dei costi nelle operazioni wholesale dovuto alla frammentazione. affrontare questi problemi richiede un focus sull’interoperabilità, sugli standard comuni e sulla co-progettazione con il settore privato per evitare di rendere la finanza globale ancora più complessa.
La strada da seguire: collaborazione e interoperabilità
Il futuro delle cbdc dipende da una revisione dell’architettura e da una maggiore cooperazione. invece di progetti nazionali isolati, l’attenzione deve spostarsi su modelli interoperabili che combinino l’affidabilità delle banche centrali con l’innovazione del settore privato. ciò implica la costruzione di reti stratificate (l2) che colleghino i registri cbdc nazionali, consentendo flussi di valore transfrontalieri senza attriti.
Un sistema cbdc di successo deve essere programmabile, interoperabile e conforme per design, incorporare smart contract per l’esecuzione della logica aziendale e rispettare regolamenti aml, kyc e controlli sui capitali. per ottenere questo risultato è necessaria una collaborazione tra banche centrali, banche commerciali e innovatori tecnologici, così da costruire un tessuto di regolamento globale condiviso. iniziative del bis innovation hub, dell’imf e di consorzi privati si stanno muovendo in questa direzione, ma la vera sfida è passare dai progetti pilota alla produzione e offrire benefici concreti a tutti gli attori coinvolti.
L’obiettivo finale non è un’altra valuta digitale isolata, ma una rete di regolamento digitale interconnessa, sicura e scalabile che unifichi gli esperimenti esistenti. le lezioni apprese dallo sviluppo iniziale delle cbdc sottolineano l’importanza critica di un’architettura lungimirante e di un deployment collaborativo per realizzare una vera rivoluzione del denaro digitale.
Fonte
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The cbdc revolution: a view from 2025, crypto news.
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