Il CEO di Strategy, Phong Le, ha criticato duramente la proposta di MSCI di escludere le società con una porzione significativa del loro bilancio in criptovalute, paragonandola a una penalizzazione delle società consolidate per la detenzione dei loro asset principali. Le sostiene che una mossa del genere soffocherebbe l'innovazione in una classe di asset nascente ma in crescita.
Punti chiave
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Il CEO di Strategy, Phong Le, sostiene che la proposta di MSCI di escludere le società con un elevato contenuto di criptovalute sia errata.
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Confronta la potenziale esclusione con la penalizzazione di società come Chevron per la detenzione di petrolio.
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Le afferma che Strategy è una società operativa, non un fondo di investimento.
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La consultazione di MSCI sulla proposta è in corso, con modifiche previste per l'inizio del 2025.
Una posizione errata
MSCI, un importante fornitore di indici di borsa, ha annunciato a ottobre che stava prendendo in considerazione l'esclusione delle società il cui bilancio è composto per oltre il 50% da asset digitali. Phong Le, CEO di Strategy, ha espresso il suo forte disaccordo con questa potenziale politica durante un'intervista con Schwab Network. Ritiene che la posizione di MSCI sia "disinformata e errata".
Le ha tracciato paralleli tra la proposta esclusione delle società che detengono criptovalute e le pratiche consolidate di altri settori importanti. Ha sottolineato che il gigante energetico Chevron detiene la maggior parte dei suoi asset in petrolio, la società di legname Weyerhaeuser ha asset significativi in legno e la società immobiliare Simon Property Group detiene asset sostanziali in proprietà. Nessuna di queste società rischia l'esclusione dagli indici per la detenzione dei loro asset primari.
Soffocare l'innovazione
Le ha sottolineato che è prematuro "scegliere vincitori e vinti" e ostacolare lo sviluppo dello spazio degli asset digitali. Ha ulteriormente elaborato questo punto tracciando analogie storiche. Ha suggerito che escludere le società di criptovalute oggi sarebbe come scoraggiare gli investimenti nelle torri cellulari e nello spettro negli anni '80 o impedire alle società di IA di investire in modelli linguistici di grandi dimensioni e in calcolo ad alte prestazioni solo pochi anni fa.
Errata caratterizzazione delle società operative
Oltre all'esclusione degli asset, Le ha anche affrontato la potenziale errata caratterizzazione da parte di MSCI di società come Strategy come fondi di investimento anziché società operative. MSCI ha notato che alcune società di tesoreria di asset digitali (DAT) presentano caratteristiche simili a fondi di investimento, che in genere non sono idonei all'inclusione negli indici. Le ha replicato affermando che Strategy è una società pubblica e operativa dal 1998, con lui stesso che ricopre la carica di CFO dal 2015, e che la sua struttura aziendale è quella di un'attività operativa legittima.
Un appello alla neutralità
Strategy ha formalmente presentato una lettera a MSCI, sostenendo che la proposta non è neutrale e pone il fornitore di indici in una posizione di svantaggio nei confronti delle criptovalute come classe di asset. Il periodo di consultazione di MSCI per questa proposta si concluderà il 31 dicembre, con una decisione finale prevista entro il 15 gennaio dell'anno successivo. Eventuali modifiche implementate entreranno in vigore a febbraio.
Fonti
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MSCI’s Bitcoin snub is like penalizing Chevron for oil: Strategy CEO, mx.advfn.com.
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MSCI’s Bitcoin snub is like penalizing Chevron for oil: Strategy CEO — TradingView News, TradingView.
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