L'autorità di regolamentazione dei titoli australiana, l'Australian Securities and Investments Commission (ASIC), ha finalizzato una serie di esenzioni volte a semplificare la distribuzione di stablecoin e token avvolti nel paese. Si prevede che questa mossa ridurrà gli oneri di conformità per le imprese e promuoverà l'innovazione nel settore degli asset digitali.
Punti chiave
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L'ASIC ha rimosso i requisiti di licenza separati per gli intermediari coinvolti nella distribuzione secondaria di stablecoin e token avvolti.
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Le esenzioni consentono l'uso di conti omnibus, migliorando l'efficienza operativa e riducendo i costi.
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I leader del settore prevedono che questa chiarezza normativa accelererà l'adozione di stablecoin per casi d'uso reali.
Licenze semplificate ed efficienze operative
L'ASIC ha introdotto un "alleggerimento di classe" per gli intermediari che gestiscono la distribuzione secondaria di stablecoin e asset avvolti idonei. Ciò significa che le imprese non hanno più bisogno di ottenere licenze separate Australian Financial Services (AFS) per queste attività, alleviando significativamente un ostacolo di conformità di lunga data. Le nuove misure consentono inoltre agli intermediari di utilizzare strutture di conti omnibus, a condizione che mantengano registri adeguati. Queste strutture sono ampiamente adottate nella finanza tradizionale per la loro velocità, efficacia in termini di costi e migliore gestione del rischio.
Promuovere l'innovazione e i casi d'uso reali
Figure del settore hanno a lungo sostenuto che le attuali regole di licenza erano costose e inadatte al settore degli asset digitali in rapida evoluzione. Drew Bradford, CEO dell'emittente australiano di stablecoin Macropod, ha dichiarato che la chiarezza fornita dall'ASIC offre alle aziende la fiducia necessaria per espandere le proprie linee di prodotti e scalare applicazioni reali come pagamenti, trasferimenti transfrontalieri e regolamenti on-chain. Angela Ang, responsabile delle politiche e delle partnership strategiche presso TRM Labs, ritiene che questo cambiamento di politica consoliderà il panorama normativo australiano, incoraggiando ulteriori investimenti e innovazione.
Criteri di idoneità e prospettive future
Per essere idonei a queste esenzioni, le stablecoin devono mantenere riserve pari o superiori all'importo totale della valuta sottostante e offrire diritti di riscatto incondizionati. I token avvolti devono detenere riserve equivalenti di asset digitali sottostanti. Gli emittenti sono tenuti a pubblicare rapporti trimestrali sulle riserve e rapporti annuali revisionati per confermare l'adeguatezza delle riserve. Questo aggiornamento normativo segue le precedenti linee guida dell'ASIC che chiariscono come le leggi esistenti si applicano agli asset digitali e un quadro completo proposto per gli exchange di criptovalute e i fornitori di custodia. Le esenzioni saranno automaticamente abrogate il 1° gennaio 2029, consentendo al mercato di passare al quadro normativo più ampio del governo.
Fonti
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ASIC Finalizes Exemptions to Boost Stablecoin and Wrapped Token Distribution, Yahoo Finance.
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ASIC Expands Digital Asset Relief, Exempts Stablecoin Intermediaries from Licensing, IndexBox.
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Australia classifies stablecoins, wrapped tokens as financial products in updated guidance, The Block.
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ASIC Unveils Major Stablecoin Relief and Omnibus Rights — But There’s a Catch, Yahoo Finance.
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ASIC Expands Digital Asset Relief For Stablecoin Intermediaries, Yahoo Finance.
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