Ubisoft è stata costretta a sospendere temporaneamente i servizi live del suo popolare sparatutto tattico, Rainbow Six Siege, dopo una significativa violazione della sicurezza. Gli hacker sono riusciti a sfruttare delle vulnerabilità, concedendo a ogni giocatore ben 2 miliardi di crediti R6 in-game, una somma valutata circa 13,3 milioni di dollari per giocatore. L'incidente ha portato a una completa chiusura dei server e del marketplace del gioco mentre l'azienda si affrettava a risolvere la situazione.
Punti chiave
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Gli hacker hanno sfruttato i sistemi di Rainbow Six Siege, distribuendo 2 miliardi di crediti R6 a tutti i giocatori.
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Ubisoft ha temporaneamente interrotto i servizi live e il marketplace in-game per indagare e risolvere il problema.
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È in corso un rollback delle transazioni di crediti in-game, con la garanzia che i giocatori non verranno bannati per aver speso i crediti acquisiti erroneamente.
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Il gioco è sottoposto a test con una base di giocatori limitata prima di un rilancio completo.
L'hack e le sue immediate conseguenze
La violazione, confermata dal team di Rainbow Six Siege il 27 dicembre, ha visto i giocatori accedere e trovare i propri account inondati di crediti R6 e oggetti rari in-game come skin e armi. Oltre alla distribuzione dei crediti, i rapporti indicavano che gli hacker avevano anche preso il controllo dei sistemi di messaggistica e di ban del gioco, sollevando ulteriori preoccupazioni sull'entità del compromesso.
La risposta e il rollback di Ubisoft
In risposta allo sfruttamento diffuso, Ubisoft ha avviato un rollback delle transazioni di crediti in-game avvenute dopo le 11:00 UTC del 28 dicembre. L'azienda ha sottolineato che il processo veniva gestito con estrema cura e che i tempi per la completa risoluzione non potevano essere garantiti. Hanno assicurato ai giocatori che sarebbero seguiti estesi test di controllo qualità per garantire l'integrità degli account e l'efficacia delle modifiche. Fondamentalmente, Ubisoft ha dichiarato che i giocatori non avrebbero affrontato ban per eventuali crediti spesi.
Rilancio e implicazioni future
Dopo il rollback e i successivi test, Rainbow Six Siege ha iniziato un soft launch, aprendo il gioco a un piccolo numero di giocatori per completare i test live prima di un rilancio completo. Questo incidente evidenzia le vulnerabilità delle economie centralizzate in-game e contrasta con la sicurezza intrinseca delle criptovalute decentralizzate. Rainbow Six Siege, un titolo di punta per Ubisoft con una sostanziale base di giocatori attivi giornalieri, sta ora lavorando per ripristinare le normali operazioni e la fiducia dei giocatori.
Fonti
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Ubisoft ferma Rainbow Six Siege dopo che gli hacker hanno dato a ogni giocatore crediti per 13,3 milioni di dollari — TradingView News, TradingView — Track All Markets.
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Ubisoft ferma Rainbow Six Siege dopo che gli hacker hanno dato a ogni giocatore 13,3 milioni di dollari di crediti, mx.advfn.com.
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