Il centro finanziario di Dubai, il Dubai International Financial Centre (DIFC), ha implementato nuove normative che vietano le criptovalute focalizzate sulla privacy come Monero e Zcash. La mossa ridefinisce anche le stablecoin e sposta la responsabilità dell'approvazione dei token dal regolatore alle singole società, segnalando un cambiamento significativo nell'approccio dell'emirato agli asset digitali.
Punti chiave
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La Dubai Financial Services Authority (DFSA) ha proibito i privacy token, inclusi Monero e Zcash, dal trading regolamentato, dai fondi e dai derivati all'interno del DIFC.
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Le stablecoin sono ora definite rigorosamente come "fiat crypto token" garantiti da fiat, escludendo i design algoritmici.
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Le società, piuttosto che la DFSA, sono ora responsabili della valutazione e dell'approvazione dei token che possono essere quotati, aumentando gli oneri di conformità.
Divieto sui Privacy Token
La DFSA ha esplicitamente vietato i privacy token in tutto il DIFC. Questo divieto copre il trading, la promozione, le attività di fondi e i derivati legati a questi asset. Il regolatore ha citato le caratteristiche intrinseche di anonimato dei privacy token, come Monero e Zcash, come motivo principale del divieto. Secondo Elizabeth Wallace, vicedirettore per le politiche e gli affari legali della DFSA, queste caratteristiche rendono "quasi impossibile per le società conformarsi ai requisiti della Financial Action Task Force" relativi all'anti-riciclaggio (AML) e alla prevenzione dei crimini finanziari, che impongono l'identificazione degli originatori e dei beneficiari delle transazioni.
Questa posizione normativa allinea Dubai a una tendenza globale in cui le principali giurisdizioni finanziarie stanno aumentando il controllo sulle tecnologie che migliorano la privacy nello spazio crypto. Mentre Hong Kong ha condizioni di quotazione stringenti per tali token, la regolamentazione MiCA dell'Unione Europea e i futuri divieti sull'attività crypto anonima stanno anche spingendo le privacy coin e i mixer fuori dai mercati regolamentati.
Ridefinizione delle Stablecoin
Le nuove regole introducono anche una definizione più rigorosa per i "fiat crypto token", comunemente noti come stablecoin. Per qualificarsi, questi token devono essere ancorati a una valuta fiat e garantiti da asset liquidi di alta qualità. Questa definizione esclude esplicitamente le stablecoin algoritmiche, come Ethena, che si basano su meccanismi complessi piuttosto che su una garanzia diretta in fiat. Wallace ha chiarito che, secondo il regime del DIFC, Ethena sarebbe classificata come un "crypto token" piuttosto che come una stablecoin, riflettendo la crescente cautela normativa riguardo alla collateralizzazione opaca e alla potenziale instabilità nei design algoritmici.
Spostamento della Responsabilità dell'Approvazione dei Token
Forse il cambiamento più significativo è lo spostamento del processo di quotazione dei token. In precedenza, la DFSA manteneva una lista bianca di token approvati. Secondo il quadro aggiornato, le società che operano all'interno del DIFC sono ora tenute a condurre, documentare e rivedere continuamente le proprie valutazioni di idoneità per ogni asset digitale che offrono. Questa mossa pone una maggiore responsabilità sugli exchange e sugli emittenti per garantire la conformità agli standard normativi, inclusi i requisiti AML e Know Your Customer (KYC). La logica della DFSA è che le società si sono evolute e sono ora meglio attrezzate per prendere queste decisioni in modo indipendente, con i regolatori che si concentrano sull'applicazione del regime di conformità generale piuttosto che sulla pre-approvazione dei singoli asset.
Questo modello guidato dalle società rispecchia una tendenza normativa più ampia in cui i supervisori stabiliscono le regole e le salvaguardie generali, mentre gli intermediari si assumono la responsabilità dell'esecuzione diligente e della gestione del rischio. Per gli emittenti di privacy coin e stablecoin algoritmiche, il quadro aggiornato del DIFC segnala una chiara mossa verso la priorità della trasparenza, della tracciabilità e della responsabilità nell'ecosistema degli asset digitali.
Fonti
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Dubai vieta Monero, Zcash mentre il DIFC chiude la porta ai privacy token e stringe le stablecoin, crypto.news.
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