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Circolano voci di un raid su Bitcoin da 60 miliardi di dollari che coinvolge Trump e Maduro

La speculazione online è dilagante riguardo a un presunto massiccio raid di Bitcoin, che potrebbe coinvolgere l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente venezuelano Nicolás Maduro. Le segnalazioni suggeriscono che una parte significativa degli asset digitali del Venezuela, stimata in 650.000 BTC del valore di circa 60 miliardi di dollari, potrebbe essere stata sequestrata. Punti chiave Il sequestro di asset venezuelani da parte degli Stati Uniti è visto come un "attacco cinetico del 51%" alla sovranità digitale della nazione. Le segnalazioni suggeriscono che il regime di Maduro controlla 650.000 BTC, del valore di circa 61 miliardi di dollari ai prezzi di mercato attuali. Gli analisti avvertono di un potenziale "Shock dell'offerta" se le monete verranno spostate in una Riserva Strategica di Bitcoin (SBR) anziché essere messe all'asta. La dottrina dell'"Acting President": un'anomalia legale La situazione è escalata a seguito delle azioni delle Forze Speciali statunitensi il 3 gennaio 2026, descritte non come un'occupazione tradizionale ma come una "digitale". La dichiarazione del presidente Trump di essere l'"Acting President" degli asset venezuelani, rifiutando di riconoscere la vicepresidente di Maduro Delcy Rodríguez, ha creato un vuoto di potere che gli Stati Uniti avrebbero colmato. Questa mossa aggira le leggi internazionali sull'immunità sovrana, consentendo il sequestro di asset digitali. In una svolta sorprendente, il presidente Trump ha successivamente confermato una telefonata con Delcy Rodríguez, elogiandola e mettendo di fatto da parte la leader dell'opposizione María Corina Machado. Dopo questa chiamata, sono stati rilasciati oltre 200 prigionieri politici. La voce sui 60 miliardi di dollari in Bitcoin La cifra di 650.000 Bitcoin, valutata circa 61,1 miliardi di dollari a un prezzo di 94.000 dollari per moneta, ha dominato le discussioni finanziarie. Si ritiene che questa presunta riserva sia stata accumulata nel corso di quasi un decennio attraverso vari mezzi: Il "Gap dell'Orinoco" (2018-2024): Si ritiene che le discrepanze tra le esportazioni di petrolio del Venezuela e le entrate dichiarate siano state saldate in USDT e convertite in Bitcoin. L'Arcipelago del Mining: Si ritiene che le fattorie di mining di Bitcoin gestite dai militari, che utilizzano elettricità a basso costo e sono state ampliate con ASIC cinesi, abbiano contribuito alle partecipazioni. La distrazione del "Petro": Si suggerisce ora che la criptovaluta statale Petro sia stata una facciata, con infrastrutture utilizzate per convogliare oro e diamanti in Bitcoin. Se l'esercito statunitense avesse assicurato queste chiavi private, aumenterebbe significativamente le partecipazioni in Bitcoin del governo degli Stati Uniti, triplicandole potenzialmente a quasi 850.000 BTC. Il Petrodollaro e le implicazioni globali Questo presunto sequestro è anche collegato alla scadenza dell'accordo sul Petrodollaro del 1974. Sequestrando il Venezuela, che detiene le maggiori riserve accertate di petrolio al mondo, gli Stati Uniti mirano a garantire che il petrolio rimanga prezzato in dollari e a prevenire standard alternativi di "Petro-Bitcoin". La mossa invia un forte messaggio a nazioni come Iran e Cuba, che hanno anch'esse utilizzato le criptovalute per aggirare le sanzioni. L'amministrazione statunitense sembra considerare l'uso di Bitcoin per eludere il dollaro come un atto di guerra economica. Reazione del mercato e prospettive future La reazione del mercato è stata mista. Bitcoin ha brevemente raggiunto i 94.000 dollari con la notizia. Il caso rialzista suggerisce che gli Stati Uniti manterranno i Bitcoin in una Riserva Strategica di Bitcoin (SBR), creando un significativo shock dell'offerta. Al contrario, il caso ribassista teme uno "scarico nucleare" per ripagare il debito nazionale, potenzialmente facendo crollare il prezzo. La conferma del destino delle monete da parte di funzionari come il presidente della SEC Paul Atkins rimane in sospeso, alimentando ulteriori speculazioni. Fonti Il raid del secolo? Trump, Maduro e i presunti 60 miliardi di dollari in BTC, The Crypto Times. Questo articolo è stato creato con il supporto di una tecnologia basata sull'intelligenza artificiale, attingendo a molteplici fonti affidabili. Il contenuto finale è stato accuratamente revisionato e modificato dal team editoriale di BlockzHub per garantire accuratezza, chiarezza e coerenza. Le fonti originali delle informazioni vengono citate ove appropriato e necessario. Le opinioni espresse in questo articolo non rappresentano necessariamente le posizioni o i punti di vista ufficiali di BlockzHub. Questo articolo ha esclusivamente scopo informativo e non deve essere considerato come consulenza finanziaria o professionale. Investire comporta dei rischi ed è consigliabile consultare un consulente finanziario qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

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